Le società straniere che intendono investire nel mercato italiano ed avviare nuove attività imprenditoriali, dispongono delle medesime opportunità e garanzie offerte dagli altri paesi economicamente sviluppati.
A seguito della radicale riforma del diritto societario italiano nel corso del 2003, il quadro normativo di riferimento può oggi essere considerato uno dei più avanzati e dinamici d'Europa.
La riforma ha apportato modifiche ed integrazioni sostanziali ad intere sezioni del Codice Civile, introducendo con successo, in materia societaria:
La riforma ha altresì inciso sul Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria (Decreto Legislativo 58/1998 meglio noto come TUIF), che include specifiche disposizioni per le società quotate. Il TUIF è stato inoltre oggetto di molteplici interventi legislativi, che rendono oggi la normativa interna, in materia di mercati finanziari e di offerte pubbliche d'acquisto, uniforme a quella vigente negli altri Stati Membri dell'Unione Europea.
Si segnala, infine, che, a decorrere dal 1 aprile 2010, sarà possibile espletare tutti gli adempimenti, necessari all’avvio di un’attività imprenditoriale, attraverso l’invio telematico al Registro delle Imprese (presso la Camera di Commercio) di un’unica comunicazione contenente tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative che ad oggi devono essere trasmessi ad enti diversi con differenti modalità.
Tale semplificazione amministrativa permetterà all’investitore estero di velocizzare ulteriormente la procedura di insediamento in Italia.