Un nuovo approccio nei confronti degli investitori esteri per rilanciare l'Italia nella competizione mondiale sui flussi di investimento. Lo ha delineato oggi l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, intervenendo al "Forum Internazionalizzazione 2008" organizzato a Roma dall'Associazione bancaria italiana e focalizzato quest'anno sui Paesi del Golfo.
"Stiamo lavorando - ha affermato Arcuri - per migliorare la percezione che gli investitori esteri hanno dell'Italia. Il nostro paese, già considerato appetibile, deve diventare anche accogliente e attrezzato affinché l'investitore possa insediare il proprio business in modo più agevole e in un arco di tempo ragionevole e certo".
Arcuri ha fissato un altro ambizioso obiettivo per l'Agenzia, riorganizzata su basi del tutto nuove dopo un radicale piano di riordino: contribuire al riposizionamento del sistema produttivo italiano verso segmenti ad alto valore aggiunto e favorire la riqualificazione dei settori tradizionali attraverso l'impiego di tecnologie innovative.
Logistica, turismo, energia, ICT e biotecnologie sono i settori strategici su cui Invitalia, in coerenza con gli obiettivi programmatici nazionali e regionali, ha deciso di concentrare l'attività di attrazione degli investimenti esteri per innescare un reale processo di innovazione dell'economia nazionale.
"Attualmente - ha detto Arcuri - molte imprese estere considerano il nostro paese un'area di sbocco commerciale o un luogo in cui realizzare fusioni e acquisizioni societarie che non rafforzano la competitività dell'economia. Dobbiamo convincere gli investitori a insediare in Italia progetti dal forte contenuto innovativo, in grado di generare vero sviluppo e di diffondere know-how sul territorio".
In quest'ottica - ha aggiunto l'amministratore delegato - consideriamo il mondo arabo un interlocutore privilegiato e un target prioritario per la sua forte propensione agli investimenti esteri. Ne è dimostrazione il roadshow organizzato da Invitalia nel febbraio 2008, insieme al Ministero degli Esteri, in Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per proporre concrete opportunità di investimento".
I settori- chiave individuati da Invitalia possono offrire notevoli opportunità di business per gli imprenditori e di crescita per il territorio.
La logistica genera a livello nazionale un giro d'affari di 170 miliardi di euro e presenta un indice di redditività del 7,25% all'anno, uno dei più alti d'Europa.
Il turismo è la prima impresa del paese: tra effetti diretti e indotti genera oltre il 6% del Pil e quasi il 12% dell'occupazione.
Il biotech fa registrare in Italia un trend di crescita continua (+10% di nuove aziende su base annua) ed è reso ancor più appetibile dalle integrazioni con i settori del Made in Italy, come l'agroalimentare, la chimica e il tessile.
Il mercato nazionale dell'ICT, con un valore stimato di 73,2 miliardi di euro per il 2008, è il quarto in Europa e conta oltre 500 imprese straniere già insediate.
Gli investimenti nel comparto delle energie rinnovabili sono particolarmente vantaggiosi in Italia grazie alle favorevoli condizioni climatiche e ad incentivi fiscali tra i più alti del mondo.